
In foto: Moreno Amadei, Presidente e Responsabile R&D Area Elettrica Sele Cos’è la serie Tree e come è nata? La serie Tree è la risposta di Sele alle esigenze di un mercato e di un’utenza sempre più sensibile alla necessità di ottimizzare e ridurre i consumi, i costi e l’impatto ambientale degli edifici.
Quali prodotti include la serie? La serie si compone di due ascensori elettrici monofase senza locale macchine (uno con motore geared ed uno gearless) e di una piattaforma elevatrice ad azionamento elettrico senza locale macchina. Ciò che accomuna tutti i prodotti della serie è una filosofia progettuale che punta a ridurre drasticamente l’impatto economico ed ambientale degli elevatori, sfruttando anche fonti energetiche pulite e rinnovabili.
Di fatto questa filosofia in cosa si traduce? Si traduce essenzialmente in prodotti in grado di ridurre gli ingombri, offrire alte prestazioni in termini di velocità, comfort di marcia e silenziosità, oltre alla riduzione di costi di installazione e di esercizio. Questo ultimo aspetto in particolare è stato ottenuto grazie all’ideazione di un dispositivo brevettato che consente agli ascensori di funzionare in un regime di ottimizzazione dei consumi.
Come funziona nello specifico questo dispositivo? Durante l’azionamento dell’impianto, un regolatore confronta in tempo reale la potenza richiesta per il suo funzionamento con quella realmente disponibile sulla rete ed integra la parte eventualmente mancante con un sistema di accumulatori ricaricabili anche tramite pannelli fotovoltaici.
I vantaggi? L’ascensore diventa in questo modo ad “impatto zero”sia per il singolo utente sia per la collettività. L’ascensore non necessita infatti di contatore trifase di potenza elevata dedicato perché è in grado di funzionare con il solo contatore da 3 kW per utenze condominiali. Ciò si traduce per l’utente anche in un guadagno economico dal momento che elimina di fatto i costi di allacciamento ed installazione del contatore trifase, oltre a quelli dovuti per il canone annuale. Dal punto di vista collettivo, una minor richiesta di potenza impegnata consente al gestore di abbassare sensibilmente la disponibilità di potenza, determinando di conseguenza una minor produzione di CO².
Ma un motore monofase non consuma più di un equivalente trifase a parità di prestazioni? Ragionando in termini teorici e assoluti questo è vero. In realtà le soluzioni tecniche applicate (inverter dedicato, dispositivo di risparmio energetico ad accumulatori, pannello fotovoltaico, ecc.) che consentono di ottimizzare i consumi, alla fine risultano molto più convenienti sia per gli utenti sia per la collettività.
Non siete l’unica azienda a proporre impianti monofase. In cosa vi distinguete? Innanzi tutto il nostro è un sistema ibrido che sfrutta al meglio quanto è disponibile in rete, salvaguardando gli accumulatori, che vengono utilizzati solo se e quando necessario. In questo modo vengono eliminati alcuni difetti tipici dei sistemi che funzionano esclusivamente a batterie: la scarsa durata di queste ultime a causa dell’eccessivo impiego ed il modesto rendimento in termini energetici. Inoltre, il nostro sistema prevede accumulatori dotati di caricabatterie singoli. Il tipo di collegamento consente all’impianto di continuare a funzionare regolarmente anche in caso di malfunzionamento di una o più batteria o caricabatterie. Questo non accade in soluzioni che prevedono l’impiego di batterie collegate in modo diverso. In questo ultimo caso, basta infatti un piccolo malfunzionamento di un singolo elemento per bloccare l’ascensore. Altra differenza è il fatto che noi abbiamo scelto di utilizzare motori gearless o argani con riduttore ad alto rendimento. Ciò consente di eliminare i difetti tipici dei motori a corrente continua quali l’elevata rumorosità dovuta alle spazzole del motore e l’usura precoce delle spazzole stesse. Infine la velocità degli ascensori Sele che utilizzano questi sistemi è la medesima sia in salita sia in discesa (non ad esempio 0,6 m/s in salita e 1 m/s in discesa).
Una delle maggiori perplessità relative ad una tecnologia nuova come quella dei magneti permanenti utilizzati negli argani gearless è relativo alla loro difficoltà di smaltimento… E’ un dubbio infondato, dal momento che viene già previsto da parte dei costruttori il riutilizzo dei magneti attraverso un processo di smagnetizzazione con recupero completo del materiale tramite trattamento termico.
Molti studi dimostrano che spesso ciò che consuma l’impianto durante la movimentazione è molto ridotto rispetto al consumo di accessori insospettabili quali illuminazioni e segnalazioni. In questo caso, che senso ha investire nel Tree se tutto il resto ha un incidenza maggiore? Le due cose non sono in contrasto. Per potenziare i vantaggi, la serie Tree infatti prevede, oltre al già citato dispositivo innovativo, anche altri accorgimenti quali illuminazione a led temporizzata e dispositivi elettronici con funzione di standby. Quali sono gli impieghi tipici della serie Tree? Gli ascensori e le piattaforme Tree possono essere utilizzati in caso di nuove installazioni, nuove installazioni in edifici esistenti e nell’ammodernamento di ascensori preesistenti. Di particolare rilievo è questo ultimo aspetto, visto che si può stimare in 650/700 mila il numero di ascensori esistenti che nei prossimi anni necessiteranno di interventi. Se immaginassimo di applicare questi sistemi a tutti gli impianti citati è evidente il risparmio globale che si avrebbe sia in termini di emissioni sia di costi.
Il costo del dispositivo in quanto tempo si ammortizza? Possiamo stimare in circa 2/3 anni il tempo medio per ammortizzare completamente il dispositivo. Tale valore varia chiaramente in maniera proporzionale all’utilizzo dell'ascensore stesso. |